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Linea produzione interruttori

La linea automatica di produzione interruttori provvede alla fase di collaudo ed imballo di interruttori scatolati BT da 400A a 630A di dimensioni 255x185x125 mm e di peso max 5,2 kg.

Collaudo_interruttori

Il sistema è costituito da:

  • Stazione automatica per il collaudo degli interruttori
  • Stazioni manuale di carico
  • Stazioni manuale di imballo
  • Stazioni automatica di marcatura
  • Stazioni manuale di riparazione dei dispositivi
  • Trasporto per il passaggio alle varie stazioni

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Tutti i posti della linea ed il supervisore sono in comunicazione tra loro .
La gestione dello scambio pallet è realizzata a partire dalle informazioni contenute nelle memorie presenti su ciascun pallet.
Per ogni variante è possibile la selezione dei seguenti parametri:

  • Tipo di interruttore (standard/non automatico/UG bianca/UL/Limiteur/ UG bianca)
  • Calibro interruttore (400A – 630A)
  • N. poli interruttore (tripolare/tetrapolare)
  • Posizione neutro (sx – dx)
  • Tipo di griglia (bianca – rossa – metallica)
  • Etichette per giusto prelievo del posto d’imballo
  • Test da eseguire nel posto di controllo automatico

Linea di collaudo automatico per Ta e Tv

Una volta prodotto, il singolo trasformatore deve essere per legge collaudato e certificato eseguendo su di esso tutte le procedure di verifica richieste dalla Normativa vigente (in particolare norma CEI EN 60044-1 e CEI EN 60044-2). Durante questa fase vengono effettuate determinate misure i cui valori vengono poi riportati nel relativo certificato stampato al termine del collaudo.

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Generalmente il collaudo assieme alla compilazione del certificato avviene manualmente con ovvie ripercussioni sull’oggettività dello stesso e della produttività dell’impianto.
Il sistema di collaudo automatico per trasformatori permetterà, al contrario, di:

  • Collaudare i prodotti in maniera oggettiva
  • Ridurre a zero i tempi di setup per cambio prodotto.
  • Aumentare la produttività dell’impianto con conseguente abbattimento dei costi.
  • Migliorare il processo in chiave di sicurezza ed ergonomia

TA-TV4

Cassetto prova rigidità CFR-07

La CFR-07 è un’apparecchiatura progettata per eseguire prove di rigidità dielettrica sui più svariati prodotti nel rispetto delle normative internazionali della protezione antinfortunistica e della qualità.

CFR_07

Le prove possono essere effettuate sia in modalità manuale, attraverso i tasti posti sul pannello frontale, che in modalità automatica, avviando il ciclo di test utilizzando la porta di I/O remoto posta sul retro dello strumento.
Attraverso semplici steps, è possibile  configurare i parametri di prova dell’apparecchio ed in particolare la soglia di scarto espressa in mA, la tensione di prova ed infine il tempo di prova.
Inoltre, fra le varie opzioni possibili vi è quella di utilizzare un master di taratura che connesso all’apparecchiatura ne garantisce l’efficienza e lo stato di taratura dello stesso ad ogni accensione.

Cassetto prova isolamento CFR-1

La CFR-I è un’apparecchiatura progettata per eseguire prove di isolamento sui più svariati prodotti nel rispetto delle normative internazionali della protezione antinfortunistica e della qualità.

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Le prove possono essere effettuate sia in modalità manuale, attraverso i tasti posti sul pannello frontale, che in modalità automatica, avviando il ciclo di test utilizzando la porta di I/O remoto posta sul retro dello strumento.
Attraverso semplici steps, è possibile  configurare i parametri di prova dell’apparecchio ed in particolare la soglia di scarto ed il tempo di prova.
Fra le varie opzioni possibili vi è quella del master di taratura. Grazie infatti a questo dispositivo  collaudato con strumenti certificati SIT, l’efficienza dello stato di taratura della macchina verrà obbligatoriamente controllato ad ogni accensione della macchina.

SPM07-S01

SPM07-S01 è uno strumento progettato per il collaudo delle marmitte e catalizzatori in termini di tenuta. È interamente computerizzato e facilmente programmabile.

SPM07-S01

L’interfaccia utente si presenta con un display grafico, con una serie di pulsanti e segnalazioni luminose, inoltre, dispone di un’interfaccia per essere comandato in modo remoto. Nella parte posteriore sono collocati gli attacchi per l’aria, un regolatore di pressione e due connettori per l’interfacciamento esterno. SPM07-S01 può effettuare la PROVA TERMINALE ANTERIORE, che misura il flusso della perdita espresso in Nl/min con fondo scala 1 Nl/min.   La gamma SPM07 comprende, inoltre, altre due versioni dello strumento, il mod. SPM07-S50 per singola prova con f.s. 50 Nl/min (PROVA TERMINALE POSTERIORE), ed il mod. SPM07-D50, che consente di effettuare entrambe le prove.

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E’ possibile inoltre acquisire e memorizzare i grafici di ciascuna prova attraverso l’utilizzo dell’interfaccia RS485 ed il sw SPM Studio di semplice utilizzo.

SPM07-S50

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SPM07-D50

SPM07-D50 è uno strumento progettato per effettuare prove di tenuta su piccoli volumi ed in particolar modo per i terminali di scarico degli autoveicoli.

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Lo strumento è interamente computerizzato e facilmente programmabile. L’interfaccia utente si presenta con un display grafico, con una serie di pulsanti e segnalatori luminosi. Il PC oltre all’acquisizione, gestisce tutta la parte di interfaccia uomo e di configurazione dei test.
Lo strumento può effettuare due tipi di misura per verificare la tenuta:

  • Prova terminale anteriore, che misura il flusso della perdita espresso in Nl/min con fondo scala 1 Nl/min;
  • Prova terminale posteriore, che misura il flusso della perdita espresso in Nl/min con fondo scala 50 Nl/min.

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E’ possibile inoltre acquisire e memorizzare i grafici di ciascuna prova attraverso l’utilizzo dell’interfaccia RS485 ed il sw SPM Studio di semplice utilizzo.

Macchina test durata meccanica interruttori

La macchina permette di effettuare il test di durata meccanica per interruttori di tipo NS-C2, PROXIMA (C4) e NATHALIE prodotti dalla Schneider Electric. Il banco di prova permette di testare fino a 8 interruttori contemporaneamente, proprio come se si avessero a disposizione 8 postazioni singole ed indipendenti da poter parametrizzare mediante PC. I test di controllo che possono essere eseguiti sono i seguenti:

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1) Test di riarmo/chiusura ed apertura mediante maniglia o telecomando;
2) Test di riarmo/chiusura mediante maniglia o telecomando e sgancio a mezzo bobina “MN” o “MX” a 220 VAC

3) Test di riarmo/chiusuramediante maniglia o telecomando e sgancio a mezzo MITOP a 9VDC.La movimentazione della leva dell’interruttore avviene tramite   slitta comandata da un motore    controllato in posizione con una    velocità variabile tra  10 e 200    mm/sec.
Il sistema è composto, a blocchi, da:

▪  Armadio di controllo di tipo rack standard 24u con PC supervisore e software di gestione, in cui viene alloggiato il cassetto di I/O con    schede indexer ed i driver  per step motor e la stampante per la stampa dei report delle prove; ▪  Banco di test in profilato Bosch costituito da 8 postazioni disposte su due file, con chiusure frontali ed insonorizzazione; ▪  Armadio di potenza in cui prende posto il PLC di gestione test, gli alimentatori, l’elettronica e i cavi di interconnessione al banco ed all’armadio di controllo.
Come opzione è possibile dotare la macchina di hardware e software per permettere il collaudo anche dei dispositivi differenziali VIGI montati su interruttori con telecomando.
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I test che possono essere eseguiti sono :

  • Controllo button test attuando i tasti “R” e “T” con un sistema elettropneumatico;
  • Controllo soglia di sgancio In, verificando che il differenziale sganci quando è sottoposto ad una rampa di corrente erogata da un generatore programmabile direttamente via seriale dal sistema stesso.

Macchina collaudo sistemi di sgancio

La macchina permette di effettuare dei controlli su dispositivi di sgancio MITOP ECO che è costituito da un nasello sollecitato da una molla.Nella postazione di controllo il mitop viene posizionato e bloccato in un’apposita dima mediante un collarino con vite di blocco.

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Il sistema acquisisce la forza in fase di riarmo e sgancio e la corsa di attuazione del mitop, dove l’attuazione viene effettuata tramite un sistema motorizzato di tipo passo-passo con riduttore epicicloidale a gioco zero.I dati rilevati vengono elaborati da un PC di gestione per tracciare la curva forza-spostamento che eventualmente può essere stampata. La curva così acquisita viene confrontata con le curve limiti campione totalmente parametrizzabili stabilendo in automatico l’esito del test.

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La risoluzione del sistema di attuazione è di 0,01mm con una precisione dello 0,5%, mentre il sistema di misura della forza ha una risoluzione di 0,01daN e una precisione dello 0,5%.
L’ergometro è dotato della funzione di autocalibrazione tramite l’ausilio di riferimenti campione, un modo per assicurare sempre la precisione delle misure.

Macchina collaudo differenziali

La macchina permette di collaudare interruttori differenziali  elettronici di tipo tripolare e tetrapolare per un totale di 20 varianti memorizzabili; essa è dotata di un sistema di movimentazione elettropneumatico per lo spostamento del differenziale tra le 3 stazioni presenti:
  • STAZIONE 1 per il carico dell’interruttore;
  • STAZIONE 2 per il controllo dielettrico;
  • STAZIONE 3 per il collaudo.

VIJ_generale

La macchina prevede:

  • una barriera ottica di sicurezza messa a protezione dell’area di lavoro;
  • un lettore di codici a  barre per l’identificazione del modello da testare e per l’associazione automatica dei relativi parametri prova;
  • un pannello operatore con display grafico come interfaccia uomo-macchina;
  • un’etichettatrice per la stampa del tagliando con i dati del collaudo.

Pallet_carico

Controlli
La macchina effettua sull’interruttore differenziale i seguenti controlli preliminari:

  • corretto posizionamento in fase di carico;
  • corretto bloccaggio;
  • corretta tipologia di apparecchio (tri-tetrapolare) rispetto a quella impostata.

Collaudo
Il collaudo prevede i seguenti test::
a) Controllo dielettrico: Esecuzione del test di rigidità tra i singoli poli. Prima di ogni prova viene verificata l’efficienza del rigidometro simulando una corrente di scarica di scarto. La precisione della misura è dell’1%.